GROSSETO / Il movimento ‘Strada alla vita’ organizza un convegno sulla viabilità / «Serve una rivoluzione culturale Non più auto al centro, ma persone» / Di Andrea Fabbri / LA NAZIONE di domenica 11 febbraio 2018

GROSSETO / Il movimento ‘Strada alla vita’ organizza un convegno sulla viabilità / «Serve una rivoluzione culturale Non più auto al centro, ma persone» / Di Andrea Fabbri / LA NAZIONE di domenica 11 febbraio 2018

COS’È la «mobilità sostenibile»? Quando ne parliamo o ne sentiamo parlare, siamo consapevoli fino in fondo di cosa si tratti?
Nelle viscere è una rivoluzione culturale molto profonda, un nuovo approccio in cui protagonista della mobilità non è più la macchina (o altro veicolo a motore), bensì la persona, il cittadino. Ne è convinta Clelia Formiconi, coordinatrice del movimento «Strada alla vita», che venerdì prossimo su questo tema organizza un convegno–laboratorio all’Aula Magna del Polo universitario grossetano.
«A breve – dice la Formiconi – il Comune di Grosseto organizzerà una serie di incontri pubblici per raccogliere le idee dei cittadini finalizzate alla redazione del Pums, il ‘Piano urbano della mobilità sostenibile’. Ma forse è il caso che i cittadini, prima, comprendano bene cosa sta accadendo. C’è un cambiamento totale di paradigma – continua la coordinatrice di ‘Strada alla vita’ – La mobilità sostenibile rappresenta una svolta storica per poter salvare il futuro. Implica un cambiamento degli stili di vita, significa dare più spazio alla vita».
Ecco dunque il senso dell’incontro in programma il 16 febbraio 2018 alle 9 all’Aula Magna del Polo universitario grossetano dal titolo: «La cultura della strada, non chiamiamoli incidenti».
In Italia ci sono architetti della sostenibilità urbana, studiosi, insegnanti e ricercatori che collegano i comportamenti urbani a precise condotte di vita. Luminari della sostenibilità viaria che venerdì saranno a Grosseto ospiti dell’evento organizzato dal movimento ‘Strada alla vita’. «Non si parla più di utenti della strada – aggiunge Clelia Formicono – bensì di ‘cittadini della strada’. Eseguire questa destrutturazione è fondamentale per poter assicurare un futuro vivibile alle nuove generazioni».
Per raggiungere quest’obiettivo il movimento ‘Strada alla vita’ ha presentato al Comune due progetti che si spera possano essere realizzati quanto prima. Progetti che saranno, appunto, presentati in occasione dell’incontro in programma venerdì prossimo al Polo universitario grossetano ed al quale sono invitate a partecipare anche le scolaresche, vere fucine dei cittadini del futuro.
IL PRIMO progetto riguarda la realizzazione di corsi di informazione e formazione per tutti i cittadini. Incontri che potrebbero essere tenuti da persone specializzate nel campo della mobilità sostenibile. Il secondo, più immediatamente operativo, è quello del Pedibus di cui diciamo nell’articolo più sotto.
«GROSSETO – dice in conclusione Clelia Formiconi – ha un triste primato: purtroppo è tra i primi posti a livello nazionale per numero di incidenti anche mortali. La media è pari all’1,8%, quasi il doppio di quella regionale. E spesso, di fronte a un incidente, si pensa, appunto, si tratti di ‘un incidente’, ovvero di un evento, anche tragico, figlio di una fatalità. E invece no. Come spiegheranno gli autorevoli relatori invitati al convegno di venerdì, quando si sale in automobile si attivano una serie di processi logici e psicologici che ci rendono diversi.
Alla guida di una macchina – conclude Clelia Formiconi – può venir fuori un’aggressività sopita, che può manifestarsi in maniera indotta e inconscia. Per questo diciamo che è necessaria una rivoluzione culturale».
Andrea Fabbri

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GROSSETO / PROGETTO PERCORSI PREDEFINITI PER GLI ALUNNI DI ELEMENTARI E MEDIE / Con Pedibus, a scuola si va a piedi / LA NAZIONE di domenica 11 febbraio 2018

IL MOVIMENTO «Strada alla vita» ha presentato al Comune di Grosseto anche il progetto ‘Pedibus’, che ha finalità di sicurezza ed educazione stradale, oltre che di ordine ambientale. E il Comune ha già vinto un bando europeo per attuarlo.
Si vuole in sostanza realizzare percorsi a piedi, sicuri e vigilati, lungo i quali far spostare i bambini che devono andare a scuola e che da scuola devono tornare a casa. Spostamenti a piedi, ovviamente. Ecco perché il progetto si chiama ‘Pedibus’.
C’è bisogno del patrocinio e della collaborazione dell’Amministrazione comunale, ma anche delle dirigenze scolastiche e soprattutto dei genitori degli alunni. Si tratta, infatti, di organizzare gruppi di genitori volontari (da formare con un corso di circa 20 ore) che possano assicurare il funzionamento del progetto.
Nella sostanza si tracciano diversi percorsi a piedi che raggiungono la scuola di riferimento da più punti della città. Tali percorsi avranno dunque un punto di arrivo predefinito (la scuola, appunto) e un punto di partenza che potrà essere individuato con la collaborazione dei genitori, magari nella zona nella quale risiede la maggioranza dei bambini che frequentano le diverse classi.
Lungo ciascun percorso vengono individuate possibili fermate dalle quali altri bambini potranno aggregarsi al ‘serpentone’ che si dirige a scuola. I genitori volontari servono perché devono farsi trovare al punto di partenza del Pedibus, devono essere in testa ed in coda alla fila dei bambini che raggiungeranno a piedi la scuola e devono fermarsi alle fermate che saranno individuate per poi ripartire alla volta della scuola.
Ciascun percorso dovrebbe avere una lunghezza massima intorno al chilometro. Ogni bambino partecipante dovrebbe indossare una pettorina di riconoscimento «non solo per garantire la loro sicurezza – dice Clelia Formiconi – ma anche perché i bambini hanno bisogno di una società che li riconosca e che rispetti i loro diritti».

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Grosseto / COME TI “SPONSORIZZO” PIEDIBUS / Con il Movimento Strada alla Vita si passeggia per andare a scuola / Intanto il Movimento Strada alla Vita ha messo in agenda per venerdì 16 febbraio 2018 un convegno-laboratorio, che si svolgerà nell’aula magna dell’Università di Grosseto: “ La cultura della strada. Non chiamiamoli incidenti”. / IL TIRRENO del 4 febbraio 2018

Grosseto / COME TI “SPONSORIZZO” PIEDIBUS / Con il Movimento Strada alla Vita si passeggia per andare a scuola / Intanto il Movimento Strada alla Vita ha messo in agenda per venerdì 16 febbraio 2018 un convegno-laboratorio, che si svolgerà nell’aula magna dell’Università di Grosseto: “ La cultura della strada. Non chiamiamoli incidenti”. / IL TIRRENO del 4 febbraio 2018

MOVIMENTO STRADA ALLA VITA CONVEGNO-LABORATORIO “LA CULTURA DELLA STRADA. NON CHIAMIAMOLI INCIDENTI” 16 FEBBRAIO 2018 AULA MAGNA UNIVERSITÀ GROSSETO – Via C. L. Ginori, 43

MOVIMENTO STRADA ALLA VITA

CONVEGNO-LABORATORIO
“LA CULTURA DELLA STRADA. NON CHIAMIAMOLI INCIDENTI”

16 FEBBRAIO 2018
AULA MAGNA UNIVERSITÀ GROSSETO – Via C. L. Ginori, 43

PROGRAMMA

Ore 9.00-9.30: Registrazione partecipanti – Saluti autorità

Ore 9.30: Relazione del dott. M. Dorfer, USL Bolzano, Servizio Psicologico della Sicurezza Viaria

Ore 10.00: Relazione della prof.ssa M. R. Ciceri, direttrice dell’unità di ricerca di psicologia del traffico Unicattolica Milano

Ore 10.30: Relazione della prof.ssa Clelia Formiconi “La cultura stradale. Non chiamiamoli incidenti”

Ore 10.45-11.00: Coffee break

Ore 11.00: Intervento di Alfredo Giordani, coordinatore della rete VIVINSTRADA di Roma

Ore 11.15: Intervento dell’arch. Dondè, architetto del traffico di Milano

Ore 11.45: Intervento dell’arch. Odetto, architetto del traffico di Torino

Ore 12.15: Dibattito

Ore 13.00: Chiusura lavori

Grosseto, Italie / Un article paru dans LA NAZIONE sur la conférence “L’ART RENCONTRE LE SOCIAL”, organisée par le mouvement STRADA ALLA VITA (route à la vie) pour le lancement d’un concours d’idées sur l’éducation, la prévention et la culture de la route / traduction de Claudio Martino, AIFVS AUFV / 22.12.2016

Grosseto, Italie / Un article paru dans LA NAZIONE sur la conférence “L’ART RENCONTRE LE SOCIAL”, organisée par le mouvement STRADA ALLA VITA (route à la vie) pour le lancement d’un concours d’idées sur l’éducation, la prévention et la culture de la route / traduction de Claudio Martino, AIFVS AUFV / 22.12.2016 / https://goo.gl/PO2iYP

“Un monument qui sensibilise à la sécurité routière”

Lors de la conférence “L’art rencontre le social” le mouvement “Strada alla vita” a présenté un avis-concours national

21 décembre 2016 / Chronique de Grosseto

DANS LA PHOTO: Stefano Galgani et Clelia Formiconi à la manifestation des victimes d’accidents de la route

Grosseto, le 22 Décembre, 2016 – “Associer à travers les merveilles de l’art pour ouvrir des espaces de réflexion et comprendre le sens de la vie.”

Ceci est le but ultime de la conférence d’hier “L’art rencontre le social” et du résultant avis national “La culture de la route” promus par le Mouvement “Stradallavita” en collaboration avec l’AUFV-onlus (Association unitaire proches et victimes – organisme sans but lucratif).

On a commencé avec une conférence, tenue hier après-midi dans la salle de conférence de Confartigianato, pour ouvrir les coeurs et les esprits à la beauté de l’art, mais surtout pour comprendre le potentiel des représentations artistiques comme véhicule de messages sociaux qui restent dans la culture et puis dans les comportements de chacun de nous.

Une conférence pour expliquer cette théorie, mais aussi pour présenter la première application pratique: un avis de concours à niveau national pour un monument artistique particulier, inédit, mais surtout communicatif. Et la communication que ce monument devrait fixer dans les comportements individuels est la sécurité routière.

Le mouvement “Stradallavita” est coordonné par Clelia Formiconi, depuis plusieurs années engagée, ainsi que l’AUFV-onlus (Association unitaire proches et victimes), dans la promotion de la sécurité routière.

“Mon but ultime est le désarmement routier – dit Clélia Formiconi – c’est-à-dire rendre les routes à la libre circulation d’un élève de quatrième année de l’école primaire.

Pour faire ça il est nécessaire de promouvoir des politiques de mobilité alternative qui mettent au centre des intérêts en jeu les personnes dans leur dimension humaine”.

“Maintenant que, aussi avec l’aide du quotidien LA NAZIONE et de son directeur Pier Francesco De Robertis, nous avons obtenu la loi sur l’homicide routier – a déclaré Claudio Martino -, il faut aller plus loin et créer réellement une culture de la sécurité.”

Soit la conférence d’hier, “L’art rencontre le social”, soit l’avis du concours national pour le monument sont des initiatives en mémoire de Gabriella Formiconi, qui pendant des années s’est battue sur les questions de sécurité routière après la mort tragique, en 1992, à seulement 22 ans, de son fils Pierpaolo Sarubbi juste dans un accident de voiture.

À la conférence d’hier ont participé, en plus de Clélia Formiconi et Claudio Martino, aussi le vice-maire Luca Agresti, Paola Svetoni, Mauro Papa de la Fondation Grosseto Cultura, David Tammaro président de l’association artistique “Plinio Tammaro” et l’artiste Antonella Giordano.

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“Un monumento che sensibilizzi alla sicurezza stradale”

Durante il convegno “L’arte incontra il sociale” il movimento “Strada alla vita” ha presentato un bando-concorso nazionale

21 dicembre 2016 / Cronaca

Stefano Galgani e Clelia Formiconi al presidio delle vittime degli incidenti stradali

Grosseto, 22 dicembre 2016 – «Aggregare attraverso le meraviglie dell’arte per aprire spazi di riflessione e cogliere il senso della vita». Questo l’obiettivo finale del convegno di ieri «L’arte incontra il sociale» e del conseguente bando nazionale «La cultura della strada» promossi dal Movimento «Stradallavita» in collaborazione con l’Associazione Unitaria Familiari e Vittime onlus.

Si è partiti con un convegno, tenutosi ieri pomeriggio nella sala conferenze di Confartigianato, per aprire i cuori e le menti alla bellezza dell’arte, ma soprattutto per comprendere la potenzialità delle rappresentazioni artistiche come veicolo di messaggi sociali che restino nella cultura, e quindi nei comportamenti di ciascuno di noi.

Un convegno per spiegare questa teoria, ma anche per presentare la prima applicazione pratica: un bando di concorso a livello nazionale per un monumento artistico particolare, inedito, ma soprattutto conunicativo. E la comunicazione che questo monumento dovrebbe fissare nei comportamenti individuali è la sicurezza stradale.

Il movimento «Stradallavita» è coordinato da Clelia Formiconi, da anni impegnata, insieme all’Associazione Unitaria Familiari e Vittime (in acronimo AUFV) nella promozione della sicurezza stradale.

«Il mio obiettivo finale è il disarmo stradale – dice Clelia Formiconi – ovvero rendere le strade alla libera portata di un bambino di quarta elementare. Per far ciò è necessario promuovere politiche di mobilità alternativa che pongano al centro degli interessi in gioco le persone nella loro dimensione umana».

«Ora che anche grazie all’aiuto del quotidiano La Nazione e del suo direttore Pier Francesco De Robertis abbiamo ottenuto la legge sull’omicidio stradale – afferma Claudio Martino – è necessario andare oltre e creare proprio una cultura della sicurezza».

Sia il convegno di ieri «L’arte incontra il sociale», sia il bando di concorso nazionale per il monumento sono iniziative in memoria di Gabriella Formiconi, che per anni si è battuta sui temi della sicurezza stradale dopo la tragica morte, nel 1992, a soli 22 anni, di suo figlio Pierpaolo Sarubbi proprio in un incidente in macchina.

Al convegno di ieri hanno preso parte, oltre a Clelia Formiconi e a Claudio Martino, anche il vice sindaco Luca Agresti, Paola Svetoni, Mauro Papa della Fondazione Grosseto cultura, David Tammaro presidente dell’associazione artistica «Plinio Tammaro» e l’artista Antonella Giordano.

http://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/monumento-vittime-strada-1.2769702

Grosseto / L’ARTE INCONTRA IL SOCIALE / Incontro organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA per il lancio di un concorso di idee sull’educazione, prevenzione e cultura della strada / Sede CONFARTIGIANATO, via Monte Rosa n. 26 / 21.12.2016, ore 15.30-18.00

LA NAZIONE del 22 dicembre 2016

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Grosseto / L’ARTE INCONTRA IL SOCIALE / Incontro organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA per il lancio di un concorso di idee sull’educazione, prevenzione e cultura della strada / Sede CONFARTIGIANATO, via Monte Rosa n. 26 / 21.12.2016, ore 15.30-18.00 / https://goo.gl/73yef4

Nel pomeriggio di mercoledì 21 dicembre 2016, presso la sede della Confartigianato di via Monte Rosa n. 26, Grosseto, avrà luogo un incontro, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA, dal titolo “L’ARTE INCONTRA IL SOCIALE”.

Finalità dell’evento la presentazione di un concorso di idee sull’educazione, prevenzione e cultura della strada, in memoria di Gabriella FORMICONI, recentemente scomparsa.

Gabriella FORMICONI è stata per anni molto attiva nel campo della prevenzione e sicurezza stradale, in seguito all’incidente stradale nel quale, il 15 novembre 1992, all’età di 22 anni, perse la vita suo figlio Pierpaolo SARUBBI (https://goo.gl/3CpTgc).

Promotore dell’incontro e del concorso il movimento nazionale STRADA ALLA VITA (http://www.stradaallavita.it), che annovera fra i suoi coordinatori Clelia FORMICONI, zia del giovane Sarubbi.

PROGRAMMA (coordinamento di Luca MANTIGLIONI, caporedattore de LA NAZIONE)

Ore 15.30, inizio

Ore 15.45, saluti:

– Claudio MARTINO, presidente Associazione unitaria familiari e vittime onlus (AUFV – http://www.aufv.it);

– ing. Gianluigi FERRARA, Confartigianato (https://goo.gl/1kKGA3);

– dott. Luca AGRESTI, assessore alla Cultura e vice sindaco di Grosseto (https://goo.gl/N08QY8).

Ore 16.00:
dott.ssa Paola SVETONI, “L’arte ed il sociale come produzione culturale innovativa”

Ore 16.15:
Intervento del dott. Mauro PAPA, fondazione Grosseto Cultura (http://www.fondazionegrossetocultura.it)

Ore 16.30:
prof.ssa Clelia FORMICONI, coordinatrice di STRADA ALLA VITA, “Un progetto per Grosseto: la cultura che non c’è”

Ore 16.45:
ing. David TAMMARO, presidente associazione artistica PLINIO TAMMARO (http://plinioartist.com/ass.htm)

Ore 17.00:
prof.ssa Antonella GIORDANO, “Il profumo della vita”

Ore 17.15:
dibattito

Ore 18.00:
fine lavori

Pierfrancesco DE ROBERTIS (direttore de LA NAZIONE) a raduno Roma vittime strada 21.04.2015.Ripr.di Claudio Martino AIFVS
https://youtu.be/KAtfvDgAUDw

Ladispoli (ROMA) / Una battaglia per la vita / All’Istituto Alberghiero di Ladispoli, l’On. Emiliano Minnucci spiega i contenuti e l’iter di approvazione della Legge sull’omicidio stradale, recentemente approvata dal Senato / 13.05.2016

Ladispoli (ROMA) / Una battaglia per la vita / All’Istituto Alberghiero di Ladispoli, l’On. Emiliano Minnucci spiega i contenuti e l’iter di approvazione della Legge sull’omicidio stradale, recentemente approvata dal Senato / 13.05.2016

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FOTOGRAFIE: https://goo.gl/rDP52k

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione nella quale vi trovate. Ma lo sarete se non farete nulla per cambiarla” (Martin Luther King).

Deve essere stato questo lo spirito di chi ha lottato per anni al fine di rendere finalmente giustizia alle vittime della strada:
padri, madri, fratelli, amici, cittadini comuni, tutti uniti dal desiderio di dare una risposta al destino, ma anche e soprattutto alla colpa.

Il 2 Marzo 2016 è stato definitivamente approvato dal Senato, con voto di fiducia, il D.D.L. 859 (Omicidio stradale):
149 sì, 3 voti contrari e 15 astenuti,
questo l’esito della votazione.

Inasprite le pene per chi provoca morti o feriti sulle strade.

Per l’omicidio stradale è previsto il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio nei casi con aggravante (droga ed alcol “pesante”).

Se n’è parlato venerdì 13 Maggio 2016, nella Sala Conferenze dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli.

Primo relatore,
l’Onorevole Emiliano Minnucci, membro della Commissione Trasporti della Camera, che ha seguito dalla nascita il contrastato percorso di approvazione del provvedimento.

Ad aprire i lavori,
la Preside dell’Alberghiero di via Federici, Prof.ssa Vincenza La Rosa e la Vicepreside Prof.ssa Lucia Lolli.

«L’educazione alla sicurezza stradale ed alla salute è un dovere istituzionale della scuola – ha dichiarato la Dirigente scolastica – e, per quanto riguarda il nostro Istituto, costituisce da sempre un elemento qualificante dell’offerta formativa.
Quello di “salute” è un concetto complesso, ma concreto: è una risorsa che va guadagnata e mantenuta attraverso scelte consapevoli.

Compito della scuola è di moltiplicare gli interventi informativi di educazione e di promozione della salute e della vita.»

«Abbiamo dedicato a questi temi un ciclo di incontri che hanno visto intorno a questo tavolo Agenti della Polizia Stradale, Carabinieri ed esperti del settore», ha aggiunto la Vicepreside Lucia Lolli.
«I dati dimostrano l’incidenza delle campagne di informazione, sensibilizzazione e prevenzione, sulla riduzione del numero delle vittime. Continueremo su questa strada, certi di perseguire una strategia efficace e vincente.»

Il primo intervento è stato quello della Prof.ssa Avv. Claudia Amoroso, Docente di Diritto Civile e Aeronautico all’Istituto Superiore “Salvo D’Acquisto” di Castel Giuliano.

L’Avv. Amoroso ha delineato l’iter legislativo che ha portato all’approvazione della Legge 41 del 23 Marzo 2016 sull’omicidio stradale, comparando l’ordinamento giuridico italiano con i quadri normativi di altri Paesi europei e soffermandosi in modo particolare sul caso della Spagna.

«L’omicidio stradale è legge e per me – ha dichiarato l’Onorevole Emiliano Minnucci –, così come per tutti i familiari delle vittime e dei cittadini impegnati nelle Associazioni che si sono battute su tale questione, è una grande soddisfazione.
È stato un successo importante anche per tutti quelli che hanno lavorato per giungere a quest’obiettivo che possiamo tranquillamente dire, senza enfasi, può valere un’intera legislatura.»

«Questa norma – ha aggiunto Minnucci – permette, infatti, due precise risposte:
da un lato, rende giustizia alle vittime dei pirati della strada, a tutti coloro cioè che hanno subito un danno fisico o nei loro affetti più cari;
dall’altro, sviluppa un’azione concreta di deterrenza, poiché questa normativa tanto attesa si pone anche un compito pedagogico ed educativo.

Ora è nostro dovere informare e divulgare i contenuti della nuova Legge, a cominciare dalle scuole. Continueremo questa battaglia, che è una battaglia di civiltà.
A tal fine ho deciso di presentare una proposta legislativa sull’istituzione di una Giornata della memoria per le vittime della strada, che potrebbe diventare, già dal prossimo Novembre, la Giornata Nazionale dedicata all’Educazione Stradale.»

Allarmanti i dati divulgati dall’Osservatorio dell’ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale): ogni anno, una media di circa 10 morti al giorno; alcol e droga le cause, nel 25% dei casi.

L’Osservatorio Europeo vede l’Italia collocarsi al secondo posto nella classifica degli incidenti mortali (dopo la Francia).
La tendenza a superare il limite di velocità è, in Italia, del 20% mentre in gran parte dell’Europa si ferma al 10%.

Inoltre, i dati Istat relativi al primo semestre del 2015 indicano un’inversione del trend di diminuzione della mortalità in atto dal 2001, con un aumento dell’1,0 % del numero delle vittime.
In particolare, fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, l’incidente stradale è la principale causa di morte.
L’incremento della mortalità, che si riscontra anche in altri Paesi come Francia, Germania e Gran Bretagna,
vede dunque allontanarsi l’obiettivo europeo di dimezzare il numero delle vittime per incidente nel 2020, rispetto al 2010.

A prendere la parola è stato quindi Federico Ascani, Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale, che ha invitato gli studenti a “selezionare” sempre le esperienze, cercando di vigilare costantemente sulla propria condotta ed imparando, in ogni contesto, ad evitare gli eccessi.

A spiegare agli allievi i concetti di ebbrezza alcolica e di alterazione psico-fisica, è stata, invece, la Dott.ssa Cinzia Cocilovo della ASL Roma F.
Oscillazioni e restringimento del campo visivo, fenomeni di distorsione spazio-temporale, mutata percezione dei contorni e dei colori, rallentamento dei riflessi, riduzione del livello di attenzione, sopravvalutazione delle proprie capacità, sottovalutazione delle situazioni di pericolo:
questi solo alcuni degli effetti delle sostanze psicotrope sulle capacità visive, percettive ed attentive di chi si mette alla guida.

I dati statistici, anche in questo caso, parlano chiaro:
secondo l’Istat, il 63% della popolazione italiana maggiore di 11 anni consuma bevande alcoliche almeno una volta nell’arco di 12 mesi.
La popolazione più a rischio per il cosiddetto “binge drinking”
(in altri termini, l’“abbuffata di alcolici”, l’ubriacatura alla ricerca di una perdita di controllo immediata)
risulta quella giovanile (18-24).
Di pochi giorni fa, la notizia di un raddoppio del numero di quindicenni che fanno un uso continuato di eroina.

Va anche peggio per la cannabis, la droga più diffusa, per il basso costo e la facile reperibilità: in Italia hanno fumato spinelli, almeno una volta nella vita, 5 milioni di giovani fra i 15 e i 34 anni (quasi il 40%).

Ha preso quindi la parola il Generale Giuseppe D’Accolti:
«Ho pilotato aerei da guerra ed in 40 anni di volo ho maturato un rapporto che definirei di familiarità con la morte – ha dichiarato il Generale –, ma colpisce anche me l’assoluto silenzio che accompagna un incidente stradale.
Tutto tace nel luogo in cui fino ad un attimo prima c’era la vita. Ho vissuto questa tragica esperienza con la perdita del figlio di mio fratello, ucciso da un uomo che aveva percorso 20 km contromano. Chi rimane è condannato all’”ergastolo”:
un padre, una madre, un familiare che hanno perso un congiunto e gli sopravvivono,
sono condannati all’“ergastolo dell’impotenza e del dolore”.
“Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano inattivi”, diceva Oscar Wilde.»

«Non andate forte, – ha concluso il Generale D’Accolti, rivolgendosi agli studenti – andate oltre, fatevi cittadini, rendetevi promotori della sicurezza stradale ed educatori dei vostri coetanei. Difendete la vita.»

È intervenuta successivamente la Prof.ssa Clelia Formiconi, Coordinatrice del Movimento “Strada alla vita”, che riunisce 60 Associazioni (www.stradaallavita.it),

accompagnata da Claudio Martino, Addetto-Stampa AIFVS (www.vittimestrada.eu) e

Presidente AUFV, Associazione Unitaria Familiari e Vittime (www.aufv.it).

«In Italia manca una vera “cultura della strada”, ha sottolineato la Prof.ssa Formiconi.
Ho elaborato un progetto dedicato alle scuole, in cui ho insegnato per trent’anni, finalizzato a promuovere il valore insostituibile della qualità della vita. La strada è il primo spazio delle relazioni sociali. Dobbiamo fare in modo che diventi una palestra di civiltà e non un luogo di morte.»

A chiudere i lavori, il Presidente dell’Associazione Culturale “L’Agone Nuovo”, Giovanni Furgiuele, organizzatore del convegno:
«Fate tesoro dell’esperienza degli adulti», ha detto rivolgendosi agli studenti.
«Non dobbiamo solo reclamare i nostri diritti, ma anche e soprattutto meditare sui nostri doveri. L’Italia ha bisogno di regole certe. Saperi, cultura, informazione e tecnologia sono a nostra ed a vostra disposizione. Impariamo ad usarli per promuovere la vita.»

FONTE: comunicato stampa della prof.ssa Federica SBRANA, addetta stampa dell’istituto alberghiero di Ladispoli (http://goo.gl/5W9LCX)

VIDEO / Intervento di Clelia FORMICONI, a nome di STRADA ALLA VITA, AUFV ed AIFVS, agli studenti ed insegnanti dell’istituto alberghiero di Ladispoli / 13.06.2016 Ripresa di Claudio MARTINO

VIDEO / Intervento di Clelia FORMICONI, a nome di STRADA ALLA VITA, AUFV ed AIFVS, agli studenti ed insegnanti dell’istituto alberghiero di Ladispoli / 13.06.2016
Ripresa di Claudio MARTINO / https://youtu.be/iFPVJ9nVX40

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IL VIDEO: https://youtu.be/iFPVJ9nVX40

SICUREZZA ALLA GUIDA E LEGGE SULL’OMICIDIO STRADALE / Con la presenza di rappresentanti dell’AUFV, dell’AIFVS e del movimento STRADA ALLA VITA / http://goo.gl/GvQHnT

Incontro con l’On. Emiliano Minnucci

Istituto Alberghiero di Ladispoli – Roma
via Federici s.n.c. – 13 maggio 2016 ore 10.00

La nuova disciplina sull’omicidio stradale si pone come obiettivo quello di sanare una vera e propria lacuna normativa sul tema della sicurezza stradale.

Non vuole essere una legge giustizialista ma un vero e proprio deterrente contro chi, per superficialità ed inconsapevolezza, si pone alla guida in uno stato di alterazione psicofisica.

Saluti
– Prof.ssa Lucia Lolli, Vice Preside Istituto Alberghiero di Ladispoli
Giovanni Furgiuele, Presidente Associazione Culturale No Profit “L’agone Nuovo”

Introduzione
Prof.ssa Claudia Amoroso, docente diritto Istituto Salvo d’Acquisto

Relatori
Onorevole Emiliano Minnucci-Membro commissione parlamentare trasporti
Dott.re Mario Di Pietro – Ser. D Asl Rm F
Federico Ascani- Consigliere Città Metropolitana Roma
Gen.le Giuseppe D’Accolti – Testimonianza

Saranno presenti, tra gli altri,
– Prof.ssa Clelia FORMICONI, coordinatrice del movimento STRADA ALLA VITA (www.stradaallavita.it
),

– Claudio MARTINO, addetto stampa AIFVS (www.vittimestrada.eu)

e presidente AUFV (www.aufv.it)

Per informazioni: vicepresalberghiero@libero.it