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VIDEO / Clelia Formiconi (STRADA ALLA VITA) intervistata da Claudio Martino (AIFVS AUFV) su convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI” / Grosseto / Data intervista 19.03.2016

VIDEO / Clelia Formiconi (STRADA ALLA VITA) intervistata da Claudio Martino (AIFVS AUFV) su convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI” / Grosseto / Data intervista 19.03.2016

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L’INTERVISTA: http://youtu.be/f_wxYPFOgAc

Grosseto / Svoltosi il convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI”, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Articolo de IL TIRRENO del 22.03.2016 / di Sara LANDI / https://goo.gl/ag5zm7

Zona 30 e minibus elettrici
«Solo così la città è smart»
Il Movimento Strada alla vita illustra un nuovo modello di mobilità per Grosseto
Limite di velocità quasi ovunque, parcheggi scambiatori e auto in garage
di Sara Landi

La Carta. Il con­ve­gno ha por­ta­to a Gros­se­to di­ver­si re­la­to­ri con un ta­glio mul­ti­di­sci­pli­na­re, ma ad apri­re i la­vo­ri è stata Fla­via Mar­za­no, pre­si­den­te del­l’as­so­cia­zio­ne na­zio­na­le Stati ge­ne­ra­li del­l’in­no­va­zio­ne. La Mar­za­no ha il­lu­stra­to le dieci prio­ri­tà più una in cui è ar­ti­co­la­ta la Carta d’in­ten­ti per l’in­no­va­zio­ne: un de­ca­lo­go in tema di in­no­va­zio­ne, nuove tec­no­lo­gie e svi­lup­po su cui chie­de­re l’im­pe­gno della po­li­ti­ca e degli am­mi­ni­stra­to­ri lo­ca­li, com­pre­si i can­di­da­ti alle pros­si­me am­mi­ni­stra­ti­ve.

Can­di­da­ti a sin­da­co. A ri­spon­de­re sì al­l’ap­pel­lo della For­mi­co­ni sono stati i can­di­da­ti Gia­co­mo Gori (Mo­vi­men­to 5 stel­le) e Ste­fa­no Ca­rot­ta (Lega To­sca­na). Pre­sen­ti in sala anche Tania Ama­ru­gi e Mat­teo Della Negra del mee­tup Amici di Beppe Gril­lo.

Una smart city. Dopo la Mar­za­no e l’im­pe­gno espres­so dai due can­di­da­ti pre­sen­ti ha preso la pa­ro­la Cle­lia For­mi­co­ni per il­lu­stra­re il suo modo di in­ten­de­re una smart city. «Per­ché una città sia smart – dice – non basta piaz­za­re venti te­le­ca­me­re in più in cen­tro. Lo dico da per­so­na che è fuori dalla po­li­ti­ca ma den­tro il so­cia­le. Una Gros­se­to che di­ven­ta smart deve met­te­re al cen­tro la qua­li­tà della vita che non è solo tu­te­la del­l’am­bien­te ma anche svi­lup­po so­ste­ni­bi­le e par­te­ci­pa­zio­ne at­ti­va dei cit­ta­di­ni. È la città che im­ma­gi­no per le mie ni­po­ti­ne».

Il nodo mo­bi­li­tà. Una città smart anche per il mo­del­lo di mo­bi­li­tà che sce­glie. «Il traf­fi­co con­ti­nua a uc­ci­de­re – dice For­mi­co­ni – Ora ab­bia­mo la legge sul­l’o­mi­ci­dio stra­da­le ma non basta da sola per­ché bi­so­gna cam­bia­re fi­lo­so­fia, pas­san­do da uten­ti a cit­ta­di­ni della stra­da. Penso che non do­vrem­mo avere più un as­ses­so­ra­to al traf­fi­co ma alla mo­bi­li­tà so­ste­ni­bi­le; ugual­men­te a scuo­la, se­con­do me, non si do­vreb­be fare edu­ca­zio­ne stra­da­le bensì cul­tu­ra della stra­da e della si­cu­rez­za, pro­po­sta che ab­bia­mo avan­za­to come Mo­vi­men­to Stra­da alla vita al mi­ni­stro del­l’i­stru­zio­ne Ste­fa­nia Gian­ni­ni, ma per ora non ci ha ascol­ta­to».

Zone 30. Ma in pra­ti­ca come ci si do­vreb­be muo­ve­re in città? «Sogno un cen­tro to­tal­men­te chiu­so alle auto – dice la For­mi­co­ni – e poi zone 30 (Km al­l’o­ra) ovun­que, con pos­si­bi­li­tà di an­da­re a 50 km al­l’o­ra solo sui viali di gran­de scor­ri­men­to. Que­sto ci ga­ran­ti­reb­be meno in­qui­na­men­to e più si­cu­rez­za per tutti e spin­ge­reb­be sem­pre più le per­so­ne a pre­fe­ri­re gli spo­sta­men­ti a piedi o in bici».

La sosta. Ma For­mi­co­ni di­pin­ge anche l’im­ma­gi­ne di una Gros­se­to del fu­tu­ro in cui le auto re­sta­no in ga­ra­ge e ci sono tanti par­cheg­gi scam­bia­to­ri e un ser­vi­zio ef­fi­cien­te di mi­ni­bus elet­tri­ci.

A com­ple­ta­re l’of­fer­ta del con­ve­gno ci sono stati i con­tri­bu­ti di Rita Ca­stel­la­ni, do­cen­te di eco­no­mia del­l’U­ni­ver­si­tà di Pe­ru­gia, del de­pu­ta­to Sa­mue­le Se­go­ni (Al­ter­na­ti­va Li­be­ra), di An­drea San­ti­ni (Gros­se­to Pos­si­bi­le) e di Paola Ca­po­ros­si, vi­ce­pre­si­den­te e di­ret­to­re di Fon­da­zio­ne Etica.


LINK CORRELATI

Grosseto / “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Venerdì 18 marzo 2016, ore 15 / Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto
https://goo.gl/FNx4ae

VIDEO INTEGRALE / Convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / Ripresa di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 18.03.2016

https://goo.gl/qYPu73

 CLAUDIO MARTINO INTERVISTA CLELIA FORMICONI http://youtu.be/f_wxYPFOgAc

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Grosseto / Svoltosi il convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI”, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Articolo de IL TIRRENO del 22.03.2016 / di Sara LANDI

Grosseto / Svoltosi il convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI”, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Articolo de IL TIRRENO del 22.03.2016 / di Sara LANDI

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Zona 30 e minibus elettrici

«Solo così la città è smart»
Il Movimento Strada alla vita illustra un nuovo modello di mobilità per Grosseto
Limite di velocità quasi ovunque, parcheggi scambiatori e auto in garage
di Sara Landi

GROS­SE­TO Una città slow, che va a piedi e in bici e che ri­nun­cia sem­pre di più al­l’au­to­mo­bi­le, vei­co­lo del pas­sa­to.

È lo sce­na­rio che l’in­se­gnan­te gros­se­ta­na Cle­lia For­mi­co­ni, coor­di­na­tri­ce del Mo­vi­men­to Stra­da alla vita, di­se­gna al con­ve­gno “Smart city: quali sce­na­ri?” pro­mos­so dal suo mo­vi­men­to e che si è svol­to ve­ner­dì po­me­rig­gio alla sala Pe­ga­so in Pro­vin­cia.

 
La Carta. Il con­ve­gno ha por­ta­to a Gros­se­to di­ver­si re­la­to­ri con un ta­glio mul­ti­di­sci­pli­na­re, ma ad apri­re i la­vo­ri è stata Fla­via Mar­za­no, pre­si­den­te del­l’as­so­cia­zio­ne na­zio­na­le Stati ge­ne­ra­li del­l’in­no­va­zio­ne. La Mar­za­no ha il­lu­stra­to le dieci prio­ri­tà più una in cui è ar­ti­co­la­ta la Carta d’in­ten­ti per l’in­no­va­zio­ne: un de­ca­lo­go in tema di in­no­va­zio­ne, nuove tec­no­lo­gie e svi­lup­po su cui chie­de­re l’im­pe­gno della po­li­ti­ca e degli am­mi­ni­stra­to­ri lo­ca­li, com­pre­si i can­di­da­ti alle pros­si­me am­mi­ni­stra­ti­ve.
 
Can­di­da­ti a sin­da­co. A ri­spon­de­re sì al­l’ap­pel­lo della For­mi­co­ni sono stati i can­di­da­ti Gia­co­mo Gori (Mo­vi­men­to 5 stel­le) e Ste­fa­no Ca­rot­ta (Lega To­sca­na). Pre­sen­ti in sala anche Tania Ama­ru­gi e Mat­teo Della Negra del mee­tup Amici di Beppe Gril­lo.
 
Una smart city. Dopo la Mar­za­no e l’im­pe­gno espres­so dai due can­di­da­ti pre­sen­ti ha preso la pa­ro­la Cle­lia For­mi­co­ni per il­lu­stra­re il suo modo di in­ten­de­re una smart city. «Per­ché una città sia smart – dice – non basta piaz­za­re venti te­le­ca­me­re in più in cen­tro. Lo dico da per­so­na che è fuori dalla po­li­ti­ca ma den­tro il so­cia­le. Una Gros­se­to che di­ven­ta smart deve met­te­re al cen­tro la qua­li­tà della vita che non è solo tu­te­la del­l’am­bien­te ma anche svi­lup­po so­ste­ni­bi­le e par­te­ci­pa­zio­ne at­ti­va dei cit­ta­di­ni. È la città che im­ma­gi­no per le mie ni­po­ti­ne».
 
Il nodo mo­bi­li­tà. Una città smart anche per il mo­del­lo di mo­bi­li­tà che sce­glie. «Il traf­fi­co con­ti­nua a uc­ci­de­re – dice For­mi­co­ni – Ora ab­bia­mo la legge sul­l’o­mi­ci­dio stra­da­le ma non basta da sola per­ché bi­so­gna cam­bia­re fi­lo­so­fia, pas­san­do da uten­ti a cit­ta­di­ni della stra­da. Penso che non do­vrem­mo avere più un as­ses­so­ra­to al traf­fi­co ma alla mo­bi­li­tà so­ste­ni­bi­le; ugual­men­te a scuo­la, se­con­do me, non si do­vreb­be fare edu­ca­zio­ne stra­da­le bensì cul­tu­ra della stra­da e della si­cu­rez­za, pro­po­sta che ab­bia­mo avan­za­to come Mo­vi­men­to Stra­da alla vita al mi­ni­stro del­l’i­stru­zio­ne Ste­fa­nia Gian­ni­ni, ma per ora non ci ha ascol­ta­to». 
 
Zone 30. Ma in pra­ti­ca come ci si do­vreb­be muo­ve­re in città? «Sogno un cen­tro to­tal­men­te chiu­so alle auto – dice la For­mi­co­ni – e poi zone 30 (Km al­l’o­ra) ovun­que, con pos­si­bi­li­tà di an­da­re a 50 km al­l’o­ra solo sui viali di gran­de scor­ri­men­to. Que­sto ci ga­ran­ti­reb­be meno in­qui­na­men­to e più si­cu­rez­za per tutti e spin­ge­reb­be sem­pre più le per­so­ne a pre­fe­ri­re gli spo­sta­men­ti a piedi o in bici».
 
La sosta. Ma For­mi­co­ni di­pin­ge anche l’im­ma­gi­ne di una Gros­se­to del fu­tu­ro in cui le auto re­sta­no in ga­ra­ge e ci sono tanti par­cheg­gi scam­bia­to­ri e un ser­vi­zio ef­fi­cien­te di mi­ni­bus elet­tri­ci. 
 
A com­ple­ta­re l’of­fer­ta del con­ve­gno ci sono stati i con­tri­bu­ti di Rita Ca­stel­la­ni, do­cen­te di eco­no­mia del­l’U­ni­ver­si­tà di Pe­ru­gia, del de­pu­ta­to Sa­mue­le Se­go­ni (Al­ter­na­ti­va Li­be­ra), di An­drea San­ti­ni (Gros­se­to Pos­si­bi­le) e di Paola Ca­po­ros­si, vi­ce­pre­si­den­te e di­ret­to­re di Fon­da­zio­ne Etica.
 
 
LINK CORRELATI
 
Grosseto / “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Venerdì 18 marzo 2016, ore 15 / Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto
 
VIDEO INTEGRALE / Convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / Ripresa di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 18.03.2016
 
CLAUDIO MARTINO INTERVISTA CLELIA FORMICONI

La lettera della signora Cassaniti è solo polemica interna all’AIFVS / Lettera di Claudio Martino, addetto stampa del movimento STRADA ALLA VITA, alla redazione grossetana de IL TIRRENO / 24.03.2016

La lettera della signora Cassaniti è solo polemica interna all’AIFVS / Lettera di Claudio Martino, addetto stampa del movimento STRADA ALLA VITA, alla redazione grossetana de IL TIRRENO / 24.03.2016

Gentile redazione grossetana de IL TIRRENO,
nell’edizione del 23.03.2016 avete pubblicato una lettera (https://goo.gl/WbYUNZ) che fa riferimento ad un intervento di Clelia Formiconi (https://goo.gl/IpkSrG) da voi pubblicato il 22.03.2016.

In tale lettera, “Giuseppa Cassaniti, presidente Aifvs”, dimostrando di non aver neanche letto l’articolo al quale dice di riferirsi, comunica che l’associazione di cui – lei – dichiara di essere presidente “prende le distanze dal neonato Movimento Strada alla vita”, dettagliando inoltre che “Clelia Formiconi non fa più parte dell’Aifvs”.

Mi chiedo, francamente, con quali criteri codesta redazione pubblichi i commenti.
Mentre, ad esempio, il commento dell’esponente M5S Paolo Avesti (https://goo.gl/xvKf4l), molto critico nei confronti di Clelia Formiconi, è assolutamente in tema,
non si capisce bene che senso abbia pubblicare il commento di “Giuseppa Cassaniti”, che prende le distanze da un articolo in cui non è contenuto neanche il minimo accenno a lei o all’AIFVS.

L’email della signora Cassaniti è, in realtà, solo uno dei tanti capitoli dello scontro in atto all’interno dell’AIFVS, fatto principalmente di denigrazioni degli “avversari”.

Mi dispiace che un bel quotidiano come il vostro si sia prestato – ovviamente in buona fede – a fare da cassa di risonanza a quelli che sono semplicemente attacchi personali di un socio AIFVS ad un altro socio AIFVS.

Cordialmente.

23.03.2016

Claudio Martino, addetto stampa del movimento STRADA ALLA VITA

VIDEO INTEGRALE / Convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / Ripresa di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 18.03.2016

VIDEO INTEGRALE / Convegno “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / Ripresa di Claudio Martino, AIFVS AUFV / 18.03.2016

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IL VIDEO: http://youtu.be/IQGRC9emXGg

Grosseto / “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Venerdì 18 marzo 2016, ore 15 / Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto / https://goo.gl/iyqu32

Venerdì 18 marzo 2016, con inizio alle ore 15.00, presso la Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto (piazza Dante), ha avuto luogo un convegno dal titolo “Smart city, quali scenari”.

All’evento, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA, era prevista la partecipazione di:

– Flavia MARZANO, presidente associazione INNOVAZIONE E SVILUPPO (“La carta d’intenti dell’associazione INNOVAZIONE E SVILUPPO di Roma”);

– Clelia FORMICONI, coordinatrice del movimento STRADA ALLA VITA (“La declinazione della sostenibilità: la mobilità sostenibile”);

– Rita CASTELLANI, docente d’economia dell’Università di Perugia (“L’economia circolare”);

– On. Samuele SEGONI, Alternativa Libera-Possibile (“Lo sviluppo sostenibile: i rifiuti da problema a risorsa”);

– Andrea SANTINI, Grosseto Possibile (“La partecipazione come alternativa”);

– Paola CAPOROSSI, vicepresidente e direttore FONDAZIONE ETICA (“Innovazione a impatto sociale”).
LINK CORRELATI

PROVINCIA DI GROSSETO: http://goo.gl/njkSFD

STRADA ALLA VITA: http://goo.gl/casDCj

FLAVIA MARZANO: http://goo.gl/LXkQFl

RITA CASTELLANI: http://goo.gl/1HxGiOhttp://www.newnomics.it

SAMUELE SEGONI: http://goo.gl/q7DH4h

ANDREA SANTINI: http://goo.gl/yeDhQ4

PAOLA CAPOROSSI: http://goo.gl/tsnnOn

Grosseto / “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Venerdì 18 marzo 2016, ore 15 / Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto

Grosseto / “SMART CITY, QUALI SCENARI?” / organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA / Venerdì 18 marzo 2016, ore 15 / Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto

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Venerdì 18 marzo 2016, con inizio alle ore 15.00, presso la Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto (piazza Dante), avrà luogo un convegno dal titolo “Smart city, quali scenari”.

All’evento, organizzato dal movimento STRADA ALLA VITA, è prevista la partecipazione di:

– Flavia MARZANO, presidente associazione INNOVAZIONE E SVILUPPO (“La carta d’intenti dell’associazione INNOVAZIONE E SVILUPPO di Roma”);

– Clelia FORMICONI, coordinatrice del movimento STRADA ALLA VITA (“La declinazione della sostenibilità: la mobilità sostenibile”);

– Rita CASTELLANI, docente d’economia dell’Università di Perugia (“L’economia circolare”);

– On. Samuele SEGONI, Alternativa Libera-Possibile (“Lo sviluppo sostenibile: i rifiuti da problema a risorsa”);

– Andrea SANTINI, Grosseto Possibile (“La partecipazione come alternativa”);

– Paola CAPOROSSI, vicepresidente e direttore FONDAZIONE ETICA (“Innovazione a impatto sociale”).


LINK CORRELATI

PROVINCIA DI GROSSETO: http://goo.gl/njkSFD

STRADA ALLA VITA: http://goo.gl/casDCj

FLAVIA MARZANO: http://goo.gl/LXkQFl

RITA CASTELLANI: http://goo.gl/1HxGiO

SAMUELE SEGONI: http://goo.gl/q7DH4h

ANDREA SANTINI: http://goo.gl/yeDhQ4

PAOLA CAPOROSSI: http://goo.gl/tsnnOn

Clelia FORMICONI (coordinatrice movimento STRADA ALLA VITA) scrive alla senatrice Maria MUSSINI a proposito dell’educazione stradale nella scuola / 14.12.2015

Clelia FORMICONI (coordinatrice movimento STRADA ALLA VITA) scrive alla senatrice Maria MUSSINI a proposito dell’educazione stradale nella scuola / 14.12.2015

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La senatrice Maria MUSSINI (http://goo.gl/0udj7X), nel corso della seduta del Senato del 9 dicembre 2015, dedicata alla legge sull'”omicidio stradale”, ha accennato al tema dell’educazione stradale nella scuola (http://goo.gl/r5AZRt).

Alla sua collega insegnante (http://goo.gl/qANhiy) così scrive la prof.ssa Clelia FORMICONI, coordinatrice del movimento STRADA ALLA VITA (http://www.stradaallavita.it):

Gentile senatrice Mussini,
nella Sua difesa della scuola, che non può essere il “refugium peccatorum” di una società malata (pensiero condivisibile), Lei esalta l’educazione stradale così come prevista dall’articolo 230 del codice della strada (http://goo.gl/0CSWY3).
Sul fallimento di tale modo di concepire l’educazione stradale e sulle sue criticità esiste un’ampia letteratura, di cui, modestamente, fa parte anche una mia ricerca, dalla quale è nato il progetto “La cultura della strada” (https://goo.gl/sb8qE8).
La debbo correggere su una Sua affermazione: a scuola non si fanno ancora due ore settimanali di educazione stradale.
Riguardo ai cattivi esempi da parte degli adulti (verissimo!), può leggere, nel sito del movimento STRADA ALLA VITA, le nostre proposte sulla formazione permanente degli adulti.
A mio avviso, per difendere seriamente la scuola, non bisogna far ricorso ad argomenti deboli, se non addirittura inesistenti, come quello delle due ore di insegnamento, che ancora non ci sono.
Forse Lei pensava ai programmi di educazione tecnologica della scuola media, in cui, tra gli argomenti, sono previsti i rapporti uomo/macchina, non certo intesa come automobile.
Credo che, quando si interviene in un contesto prestigioso come il Senato della Repubblica, si debba essere al massimo precisi.
Tanto più da quando i dibattiti parlamentari non sono circoscritti ad una ristretta “camera caritatis”, ma sono diffusi a tutti i cittadini tramite i più moderni canali di comunicazione, come INTERNET.
La saluto cordialmente.
14 dicembre 2015
Prof.ssa Clelia Formiconi, coordinatrice del movimento STRADA ALLA VITA